ITINERARIO
DEI TERMINI

Viaggio lungo i Termini del 1756: Un Tuffo nella Storia tra Casaloldo, Asola, Mariana Mantovana e Piubega

Il percorso, lungo circa venti chilometri, è stato pensato come un viaggio nello spazio e nel tempo, lungo il confine storico che, tre secoli fa, separava la Repubblica di Venezia dall’Impero Austriaco. Casaloldo e Asola appartenevano ai domini della Serenissima, mentre Mariana Mantovana e Piubega ricadevano sotto l’Impero Asburgico. Questo confine era segnato da maestosi cippi di marmo bianco, detti “Termini,” alti più di un metro, numerati e datati 1756, in seguito al trattato di Vaprio tra il Doge e la regina Maria Teresa d’Austria.

Categoria Percorso

Trekking / Ciclismo

Durata

Circa 5 ore a piedi

Distanza Totale

24,70 km

Itinerario lungo i Termini del 1756
Casaloldo
Partenza dal Largo Milite Ignoto
Cascina Casazza (Termine 184)
Chiesetta di San Rocco (Termine 178)
Palazzo Giovannelli (Termine 183)
Asola
Torre dei Conti Casalodi
Frazione del Volongo
Mariana Mantovana
Ponte del Tartaro (Confine)
Chiesa Parrocchiale
Castello (Termini 175 e 177)
Cappella della Famiglia Fario
Piubega
Monumento ai Caduti (Termini)
Chiesa Parrocchiale
Palazzo Aliprandi Gonzaga e Mulino
Casaloldo
Arrivo alla Cascina Casazza

La Partenza: Largo Milite Ignoto e i Termini di Casaloldo

Il viaggio inizia nel Largo Milite Ignoto di Casaloldo, di fronte alle scuole, da cui si prosegue verso uno dei simboli più affascinanti di questo percorso: la Cascina Casazza. Questo edificio storico è stato costruito attorno al termine di confine numero 184, che oggi fa da colonna portante della sala a volte. Casaloldo offre una scoperta unica di questi "Termini," per lo più sconosciuti, che sono stati trasformati in elementi decorativi e commemorativi.

I Termini di San Rocco e di Palazzo Giovannelli

A Casaloldo è possibile ammirare il cippo numero 178, situato come testata d’angolo della Chiesetta di San Rocco, all’incrocio tra la Provinciale e via Trieste. Proseguendo lungo via Trieste, nel giardino storico del Palazzo Giovannelli, si trova il termine numero 183, decorato con gli stemmi degli antichi stati su entrambi i lati. A oriente del Tartaro Fabrezza, una serie di termini adornano la riva, di fronte alla storica Torre dei Conti Casalodi.

Lungo il Tartaro Fuga fino al Confine tra Asola e Mariana Mantovana

Il tragitto prosegue seguendo il corso del Tartaro Fuga, toccando la frazione asolana di Volongo, per poi arrivare alle Quattro Strade di Asola e dirigersi verso Mariana Mantovana. Sul ponte del Tartaro, si raggiunge il punto in cui si incontrano i confini tra i due antichi stati, oggi ancora linea di separazione tra Asola e Mariana Mantovana. Qui, una lapide reca gli stemmi della Repubblica di Venezia e dell’Impero Asburgico.

READY,SET…DISCOVER!

Esplorare l’ecomuseo diventa un’avventura a caccia di storie e tesori nascosti! Con il geocaching, ti aspetta un’esperienza interattiva dove ogni passo può svelare un segreto del passato. Pensata per esploratori di tutte le età, questa attività ti invita a scoprire angoli storici e culturali del territorio seguendo una vera e propria caccia al tesoro.

Lungo i percorsi dell’ecomuseo, troverai contenitori nascosti pieni di piccoli oggetti e indizi che ti guideranno alla scoperta delle storie e delle leggende che hanno dato forma ai borghi della pianura lombarda. Ogni tappa è una nuova sfida, un’opportunità per immergersi nella storia locale… giocando!

Attraverso le Campagne fino a Piubega

Il cammino continua nelle campagne, raggiungendo infine la strada che porta a San Cassiano, in direzione di Piubega. Giunti nei pressi del monumento ai Caduti di Piubega, si possono ammirare due termini che sorvegliano l’ingresso alla strada principale che conduce alla chiesa parrocchiale. Al suo interno è custodito un quadro raffigurante la processione della Confraternita dei Battuti Bianchi, un evento che invocava la pioggia durante un periodo di grave siccità nei primi anni dell’Ottocento.

NON DIMENTICARE DI STACCARE LA MENTE E VIVERE L'ITINERARIO, LA STORIA E LA NATURA CHE TI CIRCONDA!

Alla Scoperta di Mariana Mantovana e dei Suoi Tesori

A Mariana Mantovana, una visita alla chiesa parrocchiale rivela un bellissimo dipinto della Madonna che allatta Gesù, un’opera rara poiché il Concilio di Trento bandì questo genere di rappresentazioni. Dopo una sosta presso il monumento ai Caduti, ci si dirige verso il castello, costeggiando due splendidi termini, restaurati e numerati 175 e 177. Il percorso si snoda poi verso il Cimitero, dove si trova la storica Cappella della famiglia Fario, una delle più antiche famiglie nobili del luogo.

La Ciclabile e il Decumano Romano fino a Palazzo Aliprandi Gonzaga

Percorrendo la nuova ciclabile di Piubega, si raggiunge il Decumano della centuriazione romana, un’antica via che collega il paese ai Negrisoli e al Molinello. Qui si trovano tre edifici di grande valore storico recentemente restaurati: il Palazzo Aliprandi Gonzaga, l’antico mulino e la pittoresca Chiesetta di San Luigi.

Conclusione del Viaggio alla Cascina Casazza

Il viaggio si conclude alla Cascina Casazza, dove il termine di confine numero 184, posizionato al centro della struttura, fa da colonna portante della sala. Questo elemento storico segna simbolicamente la fine del percorso, riportando i visitatori ai confini originali che separavano due grandi potenze e celebrando la storia comune che unisce oggi questi paesi.

ESPLORA, CONOSCI LASCIATI ISPIRARE

I nostri percorsi ti offrono una prospettiva unica sul territorio, per vivere in prima persona le storie, i luoghi e i paesaggi che fanno del nostro ecomuseo un patrimonio inestimabile.