CASALMORO

TRACCE DI UN PASSATO COMUNE

Scopri le origini e il contesto geografico di un borgo dalla storia millenaria, immerso nella pianura padana e segnato dai corsi d’acqua che ne hanno forgiato identità e vocazione.
Situato all’estremo ovest della provincia di Mantova, Casalmoro confina con Acquafredda e Remedello (BS) e con Asola e Castel Goffredo (MN). È attraversato dalla Strada Statale 343 “Asolana” e vicino alla ferrovia Brescia–Parma e al casello autostradale di Desenzano, mantenendo il fascino tranquillo dei piccoli centri agricoli.
Il territorio, pianeggiante e ricco d’acqua, è irrigato da secoli dal fiume Chiese e dal canale artificiale Fossa Magna. Alla forte vocazione agricola si affiancano oggi piccole realtà industriali, soprattutto nei settori tessile e metallurgico.
Le origini risalgono al Neolitico, come attestano reperti archeologici. Il nome “Casalmoro” compare già nel X secolo e deriva da “casalis” (gruppo di abitazioni) e “Mori”, famiglia feudale bresciana. Nel Medioevo fu conteso tra guelfi e ghibellini, passando poi sotto Visconti, Serenissima e Gonzaga. I corsi d’acqua hanno segnato la storia del borgo, portando prosperità ma anche frequenti esondazioni.

EVENTI

ITINERARI

Scoprire Casalmoro significa vivere un borgo che si sviluppa proprio lungo il fiume Chiese, dove acqua e natura ne hanno modellato paesaggi e identità. In questa sezione trovi itinerari che raccontano il territorio attraverso percorsi storici, naturalistici, architettonici, enogastronomici e culturali. Alcuni seguono il corso del fiume e le sue aree verdi, altri attraversano il centro e i luoghi simbolo del paese. Si possono percorrere a piedi, in bicicletta o in entrambe le modalità, anche solo per tratti. Ogni percorso è pensato per offrire un’esperienza autentica e personalizzabile, passo dopo passo — o pedalata dopo pedalata — tra storia, natura e tradizioni locali.

Itinerario dei Termini

Un itinerario di circa venti chilometri ripercorre l’antico confine tra la Repubblica di Venezia e l’Impero Asburgico, segnato nel 1756 da cippi di marmo bianco numerati, eretti dopo il trattato di Vaprio. Casaloldo e Asola appartenevano alla Serenissima, Mariana Mantovana e Piubega all’Impero.

Itinerario tra Torri e Castelli

Un itinerario di circa venti chilometri ripercorre l’antico confine tra la Repubblica di Venezia e l’Impero Asburgico, segnato nel 1756 da cippi di marmo bianco numerati, eretti dopo il trattato di Vaprio. Casaloldo e Asola appartenevano alla Serenissima, Mariana Mantovana e Piubega all’Impero.

Itinerario dei De.Co.

Un itinerario di circa venti chilometri ripercorre l’antico confine tra la Repubblica di Venezia e l’Impero Asburgico, segnato nel 1756 da cippi di marmo bianco numerati, eretti dopo il trattato di Vaprio. Casaloldo e Asola appartenevano alla Serenissima, Mariana Mantovana e Piubega all’Impero.

Santuario della Madonna del Dosso

Il Santuario della Madonna del Dosso è uno dei luoghi più amati e simbolici di Casalmoro, legato a una profonda tradizione devozionale popolare. Come narra la tradizione orale, l’edificio sorge sul luogo di una antica edicola che conservava il quadro della Madonna. Poco distante lavorava una fornace in cui venivano cotti mattoni realizzati con la terra argillosa del Fiume Chiese. Improvvisamente, questa smise di funzionare; i lavoratori si affidarono allora alla Madonna venerata nell'edicola vicina, e le loro preghiere furono esaudite: la fornace tornò miracolosamente a cuocere i mattoni e la comunità fu salva. L’immagine, ritenuta miracolosa, fu inizialmente trasferita nella chiesa parrocchiale, ma si racconta che tornasse da sola all’edicola, spingendo la comunità a costruire, proprio in questo luogo e in segno di ex-voto, una solenne dimora.
Per proteggerlo dalle esondazioni del fiume Chiese, il santuario venne costruito su un dosso artificiale, e nel 1780 fu avviato un importante intervento di ampliamento che ne definì l’aspetto attuale. L’accesso è scenografico, grazie a una lunga scalinata che conduce a un portico con tre arcate, dove si trovano anche le lapidi dei caduti delle due guerre.
La facciata esterna, semplice ed essenziale, contrasta con la ricchezza decorativa interna, dove si ammirano colonne, capitelli e numerosi affreschi. In controfacciata si trova una grande riproduzione della Presentazione di Maria al Tempio, ispirata a Tiziano. Ogni 21 novembre, giorno della sagra della Madonna del Dosso, la comunità si riunisce qui per una serie di celebrazioni religiose e popolari.
Il santuario conserva inoltre un sarcofago romano appartenente alla famiglia Aurelia e un organo seicentesco ancora funzionante, che aggiunge un tocco di fascino storico all’edificio.
Veduta esterna Chiesa

Il Santuario della Madonna del Dosso, costruito su un rilievo per proteggersi dalle piene del Chiese, nasce da una leggenda miracolosa e ospita ogni 21 novembre la sagra del paese.

Chiesa parrocchiale di Santo Stefano Protomartire

La chiesa prospetta su un riqualificato sagrato ombreggiato grazie a imponenti tigli; la facciata è caratterizzata da un frontone curvilineo, scandito da due ordini di lesene. Nella parte bassa lesene di ordine dorico ripartiscono la facciata in cinque parti, mentre le superiori di ordine composito reggono la trabeazione da cui ha origine il timpano curvilineo. Nel secondo ordine la facciata è raccordata con una parete a profilo curvilineo a volute laterali.
La chiesa attuale risale al 1744, ampliamento di una precedentemente costruita, come rilevato dai recenti studi del prof. A.Biondelli. All’interno si possono apprezzare cappelle laterali con imponenti altari lignei e altrettante pale, tra le quali si distingue L’ultima cena del bresciano Bellanda (1654-1655). Poste l’una di fronte all’altra sono le due ancone dedicate rispettivamente al SS.Rosario e al SS.Sacramento: i due apparati, seppur realizzati in tempi differenti, si somigliano per ricchezza di intagli e decorazioni pittoriche. L’imponente organo, opera di Arighi e Picinardi (1678-1679) è tutt’ora in uso a solennizzare le celebrazioni liturgiche. Di singolare fattura è la versione in stucco policromo dell’altorilievo ghibertiano della Madonna con il Bambino; proveniente dalla Chiesa campestre di San Quirico in Casalmoro, il mezzobusto è posizionato e custodito in una teca in cima all’altare di san Quirico, successivamente intitolato a Sant’Antonio.
Elemento complementare all’Altare Maggiore, ossia il maestoso Pulpito, è attribuibile alla bottega dei Carboni di Brescia, intagliatori attivi nelle vicine Montichiari e Castel Goffredo. Particolari sono le somiglianze proprio con pulpito di quest’ultima, sia nella forma e collocazione del pozzo che nell’articolazione del baldacchino; quello di Casalmoro, postumo di circa 20 anni, ne è anche sviluppo in termini stilistici e decorativi: retto da una telamone, poggia su una struttura a vasca che gli conferisce maggiore importanza e pregio.
Panoramica della Chiesa

La chiesa di Casalmoro, con elegante facciata barocca, custodisce altari lignei, opere d’arte seicentesche e un prezioso pulpito della bottega dei Carboni.

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Torre Mangeri
o "Casotto"​

La Torre Mangeri, conosciuta dai casalmoresi come “Casotto”, è uno dei principali simboli dell’architettura militare del paese. Costruita a metà Quattrocento, in un periodo di tensioni tra il Ducato di Mantova e la Repubblica di Venezia, sorse dopo la distruzione della rocca originaria voluta dai Gonzaga e abbattuta nel 1454.
La Serenissima ricostruì la fortificazione nel 1461 lungo la Fossa Magna, trasformandola in un presidio militare permanente. Inizialmente i soldati alloggiavano in tende, da cui il soprannome “Casot”. Successivamente la struttura fu ampliata e circondata da un fossato alimentato artificialmente da una chiusa detta “serradore”.
Sulla torre è ancora visibile lo stemma della famiglia Mangeri, proprietaria dal 1543. Pur essendo oggi privata e non visitabile, resta una preziosa testimonianza del ruolo difensivo e doganale di Casalmoro nel Rinascimento.
Stemma nobiliare del Casotto
Veduta della Torre

Tra mura antiche e memoria collettiva, la Torre Mangeri racconta secoli di storia militare e di vita di confine, simbolo del ruolo difensivo e identitario di Casalmoro.

Corte Castello

Corte Castello sorge nel settore sud-occidentale di Casalmoro, sull’area dell’antico castrum medievale, una fortificazione difensiva protetta da fossati e palizzate. Persa la funzione militare nel Quattrocento, l’area fu trasformata in una residenza padronale di carattere nobiliare.
L’edificio ha subito numerosi interventi nei secoli, ma ha conservato la propria impronta signorile. Un recente restauro conservativo ha valorizzato elementi architettonici di pregio, tra cui un soffitto ligneo decorato con stemmi araldici attribuiti a Niccolò III Orsini, condottiero alleato dei Gonzaga, databili tra il 1504 e il 1509.
Accanto all’edificio storico si trova un fienile riqualificato, oggi utilizzato come spazio polifunzionale per eventi e attività culturali, che fa di Corte Castello un punto di incontro tra memoria storica e vita contemporanea.
Panoramica della Corte

Corte Castello custodisce l’anima nobiliare di Casalmoro: antiche sale, soffitti araldici e un fienile rinato in spazio culturale, dove la storia diventa esperienza viva.

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Cippi di Corobiolo (Stele di Corobiolo)

In località Corobiolo, nella campagna di Casalmoro, si trovano due stele epigrafiche cuspidate in marmo di Botticino del XVIII secolo. I cippi, datati 1760 e alti circa due metri, erano originariamente collocati in un’area agricola della cosiddetta “Quadra di Asola”.
Sul primo cippo è scolpito il Leone di San Marco andante verso sinistra, con il vangelo aperto; sotto è incisa una lettera ducale, editto penale del 25 febbraio 1760 emesso in nome del doge Francesco Loredan, a tutela dei terreni del nobile asolano Marcantonio Mangeri.
Il secondo cippo riporta lo stemma della famiglia Mangeri. Insieme, costituiscono un raro esempio di epigrafia settecentesca ancora presente nel paesaggio rurale mantovano.
I Cippi

Due stele del 1760 con Leone di San Marco e stemma Mangeri, memorie settecentesche nel paesaggio mantovano.

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Volti Illustri

Narciso Sabbadini

Narciso Sabbadini nacque a Casalmoro nel dicembre del 1912. Musicista, didatta e figura di grande spessore culturale, ha legato il suo nome alla rinascita e alla trasformazione dell’Istituto Musicale “Lucio Campiani” di Mantova, che diresse ininterrottamente dal 1954 fino agli anni ’80. Sotto la sua guida, l’antica istituzione fondata nell’Ottocento fu riorganizzata in chiave moderna, fino a ottenere il riconoscimento statale come Conservatorio, un passaggio storico per la città di Mantova e per l’intero territorio.
Sabbadini fu anche autore di composizioni originali, tra cui spicca la Sonata in Sol per viola e pianoforte, scritta nel 1961 ed eseguita in prima assoluta proprio quell’anno a Mantova. Rimasta inedita per oltre sessant’anni, la partitura è stata riscoperta e pubblicata per la prima volta dal Comune di Casalmoro nel 2025, in occasione di un evento musicale a lui dedicato che ne ha visto anche la seconda esecuzione assoluta, proprio nel suo paese natale.
A testimonianza del legame profondo tra Sabbadini e la sua comunità d’origine, l’Amministrazione comunale ha voluto omaggiarlo con una lapide commemorativa, oggi visibile presso Corte Castello, nel cuore del centro storico. Un gesto di riconoscenza verso un casalmoreso che, con la sua opera, ha contribuito in modo duraturo alla valorizzazione della cultura musicale italiana.

Da Casalmoro al Conservatorio: la musica di Narciso Sabbadini ha unito radici profonde e visione futura.

Narciso Sabbadini
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Aree Naturali

Il territorio è contrassegnato da numerosi corsi d’acqua naturali e artificiali: A ovest scorre il fiume Chiese, alimentato dalle risorgive e particolarmente limpido. A est, la Fossa Magna, canale di epoca viscontea che segnava il confine tra i territori dei signori di Milano e quelli della Repubblica di Venezia. La Seriola de Molino attraversa l’abitato prima di confluire nel Chiese.
Il territorio è caratterizzato da corsi d’acqua naturali e artificiali: a ovest scorre il fiume Chiese, limpido grazie alle risorgive; a est la Fossa Magna, canale visconteo che segnava il confine tra Milano e Venezia; la Seriola de Molino attraversa l’abitato prima di confluire nel Chiese.
Questo patrimonio fa parte dell’Ecomuseo “Tra il Chiese, il Tartaro e l’Osone”. Il Chiese, classificato di primo livello nella rete ecologica regionale, è un importante corridoio ambientale e area prioritaria per la biodiversità.

Acque limpide, antichi canali e paesaggi che parlano di confini e memorie. A Casalmoro il Chiese e i suoi corsi d’acqua disegnano un territorio dove natura e storia scorrono insieme.

Dal 2006 il Comune ha istituito il Parco Locale di Interesse Sovracomunale del Moro per tutelare l’ambito fluviale. Casalmoro aderisce anche all’Ecomuseo Terre dell’Alto Mantovano, dedicato alla conservazione e valorizzazione della memoria storica e dell’identità locale.
Parco del Moro

MATERIALI DIDATTICI

Risorse educative per arricchire l’esperienza di apprendimento, sia in classe che all’aperto
Mettiamo a disposizione una vasta gamma di materiali didattici scaricabili, pensati per supportare l’apprendimento e l’approfondimento dei temi trattati dall’ecomuseo. Questi materiali includono guide dettagliate, schede di attività, fogli di lavoro e risorse multimediali che possono essere utilizzati sia dagli insegnanti come strumenti di supporto alla didattica, sia dagli studenti per proseguire il proprio percorso di scoperta e conoscenza. Ogni risorsa è progettata per integrare le visite all'ecomuseo e stimolare la curiosità e la consapevolezza ambientale, rendendo l'esperienza educativa completa e coinvolgente.
FESTE   SAGRE   TRADIZIONI    FESTE   SAGRE   TRADIZIONI    FESTE   SAGRE   TRADIZIONI    FESTE   SAGRE   TRADIZIONI   

Sagra della Madonna del Dosso

Celebrata ogni anno il 21 novembre, è la sagra più sentita. Ha origini antiche, legate alla devozione per l’immagine miracolosa della Madonna conservata nel santuario omonimo. La festa prende avvio già nel pomeriggio della vigilia con i tradizionali spari dei mortaretti, che scandiscono l’inizio dei festeggiamenti.
Il giorno della sagra, alle 5:30 del mattino, si celebra una santa messa molto partecipata. Al termine, la tradizione vuole che ci si ritrovi per una colazione dal sapore antico e sostanzioso: tagliatelle in brodo, trippa e cotechino, serviti nei bar e nelle case del paese. Le celebrazioni religiose proseguono per l’intera giornata, accompagnate dal suono dei mortaretti che sottolineano i momenti salienti.
Al calare del sole, l’attenzione si sposta all’esterno del santuario, dove va in scena uno spettacolo pirotecnico molto atteso, curato dal Gruppo Mortaristi della Madonna del Dosso, volontari che si occupano anche della manutenzione del santuario e dell’organizzazione della sagra.
Il giorno successivo, a mezzogiorno, lo sparo conclusivo dei mortaretti chiude ufficialmente la festa. Non può mancare in tavola il piatto simbolo: la gallina lessa, da cui deriva l’altro nome popolare della sagra, “festa della Pollastrella”.

All’alba il rintocco dei mortaretti, la luce che sorge sul santuario, la devozione che si fa comunità: la Madonna del Dosso accoglie Casalmoro in una festa che intreccia fede e tradizione

San Rocco

Il Villaggio San Rocco di Casalmoro nacque nel 1971, quando il Consiglio Comunale intitolò la prima traversa “via San Rocco”, richiamando l’antica santella dedicata al Santo, poi distrutta e mai ricostruita. Negli anni ’70-’80 la festa di quartiere del 16 agosto animava la comunità con una grande tavolata conviviale, tradizione interrotta e ripresa nel 2024 grazie al Comitato di San Rocco, con celebrazione religiosa, convivialità e spettacolo pirotecnico.
Il culto di San Rocco, pellegrino francese del Trecento noto per i miracoli di guarigione dalla peste, si diffuse in tutta Europa e in Italia soprattutto dopo le epidemie. Nel mantovano la devozione fu molto forte, con chiese e oratori dedicati in diversi Comuni. Oggi resiste come segno identitario legato ai valori di protezione e solidarietà. L’iconografia lo raffigura pellegrino, con il cane Oreste che lo aiutò a sopravvivere, motivo per cui è considerato anche protettore dei cani.
A Casalmoro, l’immagine del pellegrino è particolarmente cara: il legame con la Madonna del Dosso e il Santuario delle Grazie si rinnova ogni anno, rafforzato anche dal tema giubilare dei “Pellegrini di Speranza”, che porterà il 21 novembre numerosi fedeli al Santuario casalmorese, Chiesa Giubilare per la sagra.

Un pellegrino che attraversa i secoli, un cane che diventa simbolo di fedeltà, un quartiere che ritrova la sua festa: San Rocco è memoria e speranza che a Casalmoro continua a brillare.

ASSOCIAZIONI E GRUPPI

Casalmoro vanta una vivace rete di associazioni di volontariato, culturali e sociali che contribuiscono in modo attivo alla vita comunitaria. Ognuna con la propria missione, queste realtà rappresentano un punto di riferimento per la partecipazione civica e la promozione del territorio.
Associazione
Associazione

AVIS

Promuove la donazione del sangue e la solidarietà attraverso eventi, campagne e iniziative di sensibilizzazione.
Associazione

Pro Loco

Valorizza la cultura e le tradizioni locali organizzando eventi, sagre e manifestazioni per la comunità.
Gruppo

Gruppo Mortaristi della Madonna del Dosso

Si occupa dell’organizzazione della tradizionale sagra del Dosso, dei fuochi d’artificio e della cura del santuario.
Associazione

Centro Sociale “L. Magri” – AUSER

Offre attività ricreative, culturali e sociali, con particolare attenzione al benessere e all’inclusione degli anziani.
Associazione

Oratorio San Giovanni Bosco

Spazio educativo e di aggregazione per giovani e famiglie, con proposte sportive, formative e ricreative.
Associazione

Klousious

Conduce ricerche e studi archeologici sul territorio del basso Chiese, promuovendo la memoria storica locale.

SPORT INSIEME

A Casalmoro lo sport è una componente viva della comunità, con spazi pensati per ogni età e passione.
Il cuore dell’attività sportiva è il Centro Sportivo Comunale, un’area polifunzionale che ospita il palazzetto dello sport, il campo da basket, il campo da tennis e il campo da rugby. Una struttura moderna e accessibile, punto di riferimento per allenamenti, eventi e momenti di condivisione.
Il campo da bocce, situato presso il Centro Diurno Anziani “Luigi Magri”, rappresenta un’occasione di socialità e svago, in particolare per i cittadini più anziani che trovano in questo spazio un luogo accogliente e familiare.
Il campo da calcio parrocchiale, frequentato da giovani e appassionati, ospita partite e tornei amatoriali, mantenendo vivo lo spirito di squadra e di partecipazione.
Casalmoro continua a promuovere lo sport come strumento di benessere, educazione e comunità, offrendo opportunità semplici, genuine e sempre in evoluzione.

SOGGIORNA E GUSTA

Che tu sia di passaggio o in cerca di un soggiorno più lungo, Casaloldo ti accoglie con semplicità e calore. In questa sezione trovi strutture ricettive, ristoranti, agriturismi e altre realtà locali che offrono accoglienza, sapori del territorio e momenti di relax. Un invito a fermarsi, gustare i prodotti tipici, riposare in ambienti familiari e vivere il paese anche nei suoi ritmi quotidiani. Che si tratti di una pausa pranzo o di una vacanza rurale, Casaloldo ha sempre un posto pronto per te.

Park Hotel

Park Hotel offre ospitalità accogliente e cucina genuina, nel cuore della campagna mantovana.

Osteria da Pencio

Osteria da Pencio, nel cuore di Casalmoro, propone carne alla brace d’eccellenza e vini selezionati, in un ambiente autentico e accogliente

Sushi Yami

Sushi Yami, a Casalmoro (Mantova), propone sushi autentico con ingredienti freschi e un’atmosfera accogliente, ideale per gli amanti della cucina giapponese.

Bottega All'Angolo

All’angolo di Botturi Livio, a Casalmoro, si scopre una bottega che unisce tradizione e convivialità. Salumi e formaggi di qualità, una cantina di vini capace di sorprendere e una proposta gastronomica che spazia dalla focaccia alle carni selezionate. Il tutto in un ambiente familiare e autentico, dove ogni ospite viene accolto con passione.

Bar Centrale

Bar Centrale, a Casalmoro, è il punto d’incontro ideale per chi desidera una birra rinfrescante o un buon bicchiere di vino, in un ambiente sempre vivace grazie a musica e eventi in continua evoluzione.

Pasticceria Vanilla

Pasticceria Vanilla è un laboratorio artigianale che soddisfa ogni palato con dolci senza glutine, senza lattosio e opzioni vegan.

Il Piccolo Chiosco

Il Piccolo Chiosco, a Casalmoro, è una gelateria e caffetteria immersa in uno spazio verde e vivace, perfetta per gustare gelati artigianali e bevande all’aperto in totale relax. Il chiosco si trova nei pressi dei giardini pubblici attrezzati con giochi per i bambini.

SERVIZI

Casalmoro mette a disposizione servizi utili e accessibili per cittadini e visitatori, pensati per rendere ogni sosta più comoda e piacevole. Che tu sia in viaggio, in camper, in bicicletta o semplicemente in passeggiata, puoi contare su aree verdi attrezzate, punti acqua pubblici, zone di sosta e piccole comodità che fanno la differenza. Servizi semplici ma curati, integrati nel paesaggio del paese e sempre in evoluzione. Casalmoro è un luogo dove anche i gesti quotidiani – una ricarica d’acqua fresca, una pausa all’ombra, un momento a cavallo – diventano parte di un’accoglienza concreta e silenziosa.

Punto acqua pubblica

Casetta dell’acqua situata in via IV Novembre, accanto al palazzetto dello sport. Un servizio comodo e sostenibile per l’erogazione di acqua naturale e frizzante, sempre fresca e controllata.

Area di sosta – Parco del Moro

Spazio verde attrezzato per il relax e le attività all’aperto, con panchine, alberi e zone d’ombra. Ideale per una pausa nella natura, a due passi dal centro abitato.

Aree Ricarica Auto Elettriche

A Casalmoro è disponibile un punto di ricarica per veicoli elettrici in Via Pietro Nenni 33, nei pressi del Municipio e del parcheggio pubblico. La stazione è accessibile 24 ore su 24 e offre due prese Type 2 da 38 kW ciascuna. Il servizio è a pagamento e può essere attivato tramite app compatibili (come Plenitude Be Charge, Electromaps, JuicePass), QR code o tessera RFID.
Un secondo punto di ricarica si trova in Via Zanini Cesare 10, all’incrocio con Via IV Novembre, in una posizione facilmente accessibile da chi entra a Casalmoro dalla SS343. Anche questa colonnina dispone di due prese Type 2 da 38 kW, attive 24/7 e attivabili con le principali app per la mobilità elettrica.

Passeggiate a cavallo – Scuderie del Chiese

Esperienze a cavallo immerse nel verde del territorio casalmorese. Le Scuderie del Chiese offrono attività equestri per adulti e bambini, in un ambiente accogliente e a contatto con la natura.

ESPLORA, CONOSCI LASCIATI ISPIRARE

I nostri percorsi ti offrono una prospettiva unica sul territorio, per vivere in prima persona le storie, i luoghi e i paesaggi che fanno del nostro ecomuseo un patrimonio inestimabile.