REDONDESCO

TRACCE DI UN PASSATO COMUNE

Redondesco si trova nella pianura mantovana occidentale, sulla sinistra del fiume Oglio, a circa 25 km da Mantova. Il territorio, di 19,13 km², è attraversato dal torrente Tartaro, che ne rende fertili i campi. Confina con i comuni di Piubega, Gazoldo degli Ippoliti, Marcaria, Acquanegra sul Chiese e Mariana Mantovana.
Il toponimo ha origini incerte: secondo alcuni documenti antichi, deriverebbe da “rivus” (fiume) e “edon” (rotondo), a indicare un luogo circondato dall’acqua. In altri testi compare come “Rotundiscus”, richiamando la forma circolare del castello o dello stemma.
Probabile stazione romana sulla via Postumia, fu teatro di passaggi militari, inclusi quelli dei Cimbri e di Attila. Venne citato in atti imperiali fin dal 982 e passò nel tempo dai canonici di Cremona al vescovo di Mantova, poi sotto il controllo dei conti di Redondesco fino al 1240, e infine ai Gonzaga, sotto i quali visse un periodo di grande prosperità tra ‘400 e ‘500.
Il declino arrivò con le guerre del Seicento e il saccheggio dei Lanzichenecchi nel 1629, seguito dalla peste. In seguito, Redondesco passò sotto il dominio austriaco e poi lombardo.

EVENTI

ITINERARI

A Redondesco ogni angolo racconta una storia: le mura del castello, le vie del borgo, la campagna che si apre tutt’attorno. Il paese non si visita soltanto, si attraversa con lentezza, lasciandosi guidare dai percorsi che intrecciano natura e architettura, fede e tradizioni, sapori e memorie contadine. Non importa se a piedi o in bicicletta: i sentieri permettono di costruire il proprio viaggio, breve o lungo che sia. Così Redondesco diventa esperienza viva, un cammino fatto di luoghi e atmosfere che legano passato e presente.

Itinerario dei Termini

Un itinerario di circa venti chilometri ripercorre l’antico confine tra la Repubblica di Venezia e l’Impero Asburgico, segnato nel 1756 da cippi di marmo bianco numerati, eretti dopo il trattato di Vaprio. Casaloldo e Asola appartenevano alla Serenissima, Mariana Mantovana e Piubega all’Impero.

Itinerario tra Torri e Castelli

Un itinerario di circa venti chilometri ripercorre l’antico confine tra la Repubblica di Venezia e l’Impero Asburgico, segnato nel 1756 da cippi di marmo bianco numerati, eretti dopo il trattato di Vaprio. Casaloldo e Asola appartenevano alla Serenissima, Mariana Mantovana e Piubega all’Impero.

Itinerario dei De.Co.

Un itinerario di circa venti chilometri ripercorre l’antico confine tra la Repubblica di Venezia e l’Impero Asburgico, segnato nel 1756 da cippi di marmo bianco numerati, eretti dopo il trattato di Vaprio. Casaloldo e Asola appartenevano alla Serenissima, Mariana Mantovana e Piubega all’Impero.

Chiesa parrocchiale di San Maurizio Martire

La chiesa parrocchiale di Redondesco, dedicata a San Maurizio Martire, è un edificio di grande valore storico e architettonico. La sua origine risale all’epoca di Matilde di Canossa, tra l’XI e il XII secolo, come testimoniano la struttura a tre navate e le dodici colonne romaniche che ancora oggi sorreggono l’impianto basilicale.
Nel corso del XV secolo fu realizzata la volta a botte in cotto che copre la navata centrale, conferendo all’interno un’atmosfera calda e austera. La facciata neogotica, aggiunta a fine Ottocento, è accompagnata da uno slanciato campanile a cuspide che definisce il profilo urbano del paese.
All’interno si conservano affreschi di epoca tardo-gotica, una pala d’altare di scuola mantegnesca raffigurante Cristo risorto con i santi Maurizio e Sebastiano – in cui si dice che Federico II Gonzaga si sia fatto ritrarre –, e un coro ligneo intagliato nel 1752. Da segnalare anche la statua della “Madonna in trono”, proveniente dalla scomparsa chiesa dei Disciplini.

La Chiesa di San Maurizio Martire è il cuore spirituale e storico di Redondesco: tra colonne romaniche, affreschi e opere d’arte, racconta secoli di fede e identità del borgo.

Veduta esterna Chiesa

Romitorio di San Pietro

Il Romitorio di San Pietro è un piccolo edificio religioso situato in una zona isolata del territorio comunale, immerso nel verde e circondato dal fossato Tartaro. Risale al secolo XI e rappresenta un notevole esempio di architettura romanica rurale.
L’edificio è a navata unica e presenta un campanile con quattro bifore a tutto sesto, ben proporzionato e ancora integro. L’interno è decorato con affreschi del Quattrocento di autore ignoto. Queste pitture sono accompagnate da iscrizioni incise nei secoli, tra cui alcune lasciate dai Lanzichenecchi nel 1629 e altre risalenti al periodo napoleonico, a testimonianza di una lunga frequentazione del luogo anche da parte di eserciti in transito.
Per molti secoli il romitorio fu abitato da eremiti, che vi conducevano una vita di preghiera e silenzio.

Tra natura e silenzio, il Romitorio di San Pietro custodisce affreschi quattrocenteschi e memorie incise nei secoli: un luogo di preghiera e storia immerso nel paesaggio rurale.

Panoramica del Romitorio

Catello di Redondesco

Il castello di Redondesco è il monumento più antico e suggestivo del paese, risalente all’epoca medievale. Per certi aspetti richiama il celebre Castello di San Giorgio di Mantova, con cui condivide caratteristiche architettoniche come la torre d’ingresso merlata, la cortina muraria e i resti di un ponte levatoio, di cui sono ancora visibili le sedi dei bolzoni.
L’edificio fu residenza dei conti di Redondesco e, dopo la loro cacciata, divenne sede del pretorio e dei giudici municipali. La torre principale, originariamente affrescata nel Trecento, è stata sopraelevata per ospitare una cella campanaria. Una seconda torre, più bassa e più larga, fungeva da avantorre e mostrava un accesso doppio: una porta arcuata con ponte levatoio e una pusterla oggi murata.
Sotto i Gonzaga, il castello ebbe un ruolo strategico nel controllo militare del territorio, trovandosi in posizione chiave lungo la via Postumia.

Il Castello di Redondesco, cuore medievale del borgo, conserva torri, mura e tracce di ponte levatoio: un simbolo di potere e difesa che racconta secoli di storia.

Veduta d'insieme del Castello

Volti Illustri

Figure che hanno segnato la storia locale tra arte, scienza e impegno civile Nel tempo, Redondesco ha dato i natali o accolto personaggi di rilievo che hanno lasciato un’impronta nella cultura, nell’arte e nell’ingegneria. Le loro storie arricchiscono il patrimonio immateriale del paese e testimoniano il valore della memoria storica.

Mario Lomini (1887–1948)

Mario Lomini, originario di Redondesco, è stato un pittore attivo nella prima metà del Novecento. Attraverso la sua opera ha raccontato il paesaggio rurale e la quotidianità delle campagne mantovane con realismo poetico e profonda umanità. Partecipò alla Biennale di Venezia nel 1922, e nel 1927 espose alla Galleria Pesaro di Milano, guadagnandosi attenzione a livello nazionale. Le sue tele costituiscono un’importante testimonianza visiva della cultura agricola del territorio.

Il pittore della vita contadina mantovana

Domizio Panini (1844–1909)

Domizio Panini visse a lungo a Redondesco, dove elaborò progetti idraulici che lo portarono a essere riconosciuto come uno dei più innovativi ingegneri del suo tempo. Si occupò della regolazione delle acque del lago di Garda, del lago d’Idro e del fiume Mincio, e fu protagonista della ricostruzione della città di Salò dopo il terremoto del 1903. Le sue opere rivelano una visione moderna della gestione ambientale e della difesa del territorio agricolo.

Ingegnere innovatore al servizio dell’acqua

PAESAGGI   NATURA   AMBIENTE    PAESAGGI   NATURA   AMBIENTE    PAESAGGI   NATURA   AMBIENTE    PAESAGGI   NATURA   AMBIENTE   

Aree Naturali

Il torrente Tartaro, il platano secolare e i paesaggi agrari fanno di Redondesco un territorio dove natura, storia e tranquillità si incontrano.

IL Platano Solitario

MATERIALI DIDATTICI

Risorse educative per arricchire l’esperienza di apprendimento, sia in classe che all’aperto
Mettiamo a disposizione una vasta gamma di materiali didattici scaricabili, pensati per supportare l’apprendimento e l’approfondimento dei temi trattati dall’ecomuseo. Questi materiali includono guide dettagliate, schede di attività, fogli di lavoro e risorse multimediali che possono essere utilizzati sia dagli insegnanti come strumenti di supporto alla didattica, sia dagli studenti per proseguire il proprio percorso di scoperta e conoscenza. Ogni risorsa è progettata per integrare le visite all'ecomuseo e stimolare la curiosità e la consapevolezza ambientale, rendendo l'esperienza educativa completa e coinvolgente.
FESTE   SAGRE   TRADIZIONI    FESTE   SAGRE   TRADIZIONI    FESTE   SAGRE   TRADIZIONI    FESTE   SAGRE   TRADIZIONI   
Nel corso dell’anno, Redondesco ospita momenti di festa che diventano occasioni di ritrovo, di celebrazione e di promozione della cultura gastronomica e popolare locale. La manifestazione più rappresentativa è senz’altro la Festa en Castel, appuntamento estivo atteso non solo dai residenti, ma anche dai tanti visitatori che ogni anno vi partecipano.

Festa en Castel

La Festa en Castel si svolge tradizionalmente alla fine di luglio, all’interno dello scenario storico dell’antico castello di Redondesco. L’evento è organizzato dalla Pro Loco e si sviluppa su più serate, trasformando il cortile del castello in un vero e proprio ristorante a cielo aperto.
Il punto forte della festa è la gastronomia: ogni sera, gli stand propongono piatti della tradizione mantovana preparati con ingredienti locali. Tra i più apprezzati: bigoli al torchio, risotto alla pilota, fritto misto e soprattutto il celebre Tortello di Redondesco, riconoscibile per il suo ripieno a base di mela, tipico solo di questo territorio.
Oltre al buon cibo, la festa include anche musica dal vivo, intrattenimento per bambini, mercatini di prodotti artigianali e momenti culturali, il tutto all’interno di un’atmosfera suggestiva e accogliente. La Festa en Castel rappresenta per Redondesco un’occasione importante per rafforzare il senso di comunità, valorizzare il proprio patrimonio storico e offrire ai visitatori un’esperienza autentica e coinvolgente.

ASSOCIAZIONI E GRUPPI

Redondesco è un paese vivo anche grazie all’impegno delle numerose associazioni di volontariato, culturali e sportive. Queste realtà animano la vita sociale e contribuiscono a rafforzare i legami tra cittadini, valorizzando il patrimonio locale.
Associazione
Associazione

AVIS

Promuove la donazione del sangue attraverso eventi e campagne di sensibilizzazione.
Associazione

Pro Loco

Organizzazione di eventi pubblici e promozione del territorio
Associazione

A.S.D. Oratorio San Maurizio

Attività sportive e ricreative per giovani e famiglie
Associazione

La Pesa

Associazione culturale attiva anche in ambito enogastronomico
Associazione

Amici di San Fermo

Supporto alle celebrazioni religiose e alle iniziative parrocchiali
Associazione

Società Bocciofila

Gestione campi da bocce e tornei locali
Associazione

Volontari Artoni Sandro

Trasporto sociale e assistenza a persone fragili
Associazione

Caritas

Aiuto alle famiglie in difficoltà, raccolta alimentare e sostegno sociale

DE.CO.

Le De.Co. di Casaloldo raccontano l’identità gastronomica del territorio, valorizzando prodotti tipici legati alla storia, alla cultura e alle tradizioni locali. Dalle paste fresche alla frutta, dai salumi ai formaggi, ogni specialità è il frutto di un sapere tramandato e di un legame profondo con la terra. Un patrimonio autentico che arricchisce la cucina locale e ne conserva l’anima.
Tortello di mele redondesco

IL TORTELLO DI REDONDESCO

Un sapore che unisce la dolcezza della mela alla tradizione mantovana
Il Tortello di Redondesco è una variante originale del classico tortello mantovano. A differenza della versione più comune con la zucca, questo tortello si distingue per il suo ripieno di mela, che dona un gusto delicatamente dolce e profumato.
Viene tradizionalmente condito con burro fuso e salvia oppure con sugo di carne, e si può gustare in particolare durante la Festa en Castel, ma anche presso gastronomie locali o su prenotazione nei ristoranti del paese.

CATALOGAZIONE DIGITALE

Vuoi contribuire a preservare la memoria storica e culturale della nostra comunità? La catalogazione digitale è l’opportunità perfetta!
Raccogliamo testimonianze orali e scritte sulle tradizioni e la cultura del territorio, coinvolgendo la comunità nella documentazione del presente e nella scoperta del passato.
Questa iniziativa è fondamentale per garantire che il patrimonio storico sia accessibile a un pubblico ampio e per valorizzare le tradizioni locali.

SOGGIORNA E GUSTA

A Redondesco l’accoglienza ha il sapore della tradizione e il ritmo lento della vita di paese. Qui chi arriva trova un borgo che sa offrire ospitalità autentica: dalle tavole degli agriturismi ai piatti dei ristoranti locali, fino ai soggiorni in strutture che uniscono semplicità e calore.
Non serve avere fretta: il bello è fermarsi, assaggiare i prodotti della terra, godersi una passeggiata tra le vie del centro o un tramonto nella campagna. Che sia una breve sosta o qualche giorno di vacanza, Redondesco regala un’esperienza fatta di quiete, sapori e piccole scoperte quotidiane.

Villa Francesca B&B

Accogliente bed & breakfast immerso nella campagna di Redondesco, a due passi dal castello. Offre camere con aria condizionata, Wi-Fi e parcheggio gratuito—ideale per una sosta rilassante o un breve soggiorno.

Al Covo dei Re

Ristorante accogliente vicino al castello di Redondesco, con cucina italiana autentica, pasta fatta in casa.

La Rasega

Accogliente ristorante ricavato da un’antica segheria e mulino dell’Ottocento, arredato con suppellettili rustiche e macchinari d’epoca. Molto apprezzato per le pizze e le carni.

Ristorante Ost

Ristorante Ost è un locale accogliente nel cuore di Casaloldo, dove la cucina mantovana viene proposta con semplicità e autenticità. In un ambiente familiare e curato, offre piatti tradizionali preparati con ingredienti genuini, esaltando i sapori del territorio con gusto e sincerità.

Gastronomia Cibus

Storica bottega di Redondesco con piatti pronti, prodotti tipici e specialità mantovane preparate secondo tradizione.

Bar di Chen

Locale informale nel centro di Redondesco, ideale per colazioni, aperitivi e serate in compagnia.

SPORT INSIEME

A Redondesco lo sport trova casa in strutture vicine e accessibili, pensate per favorire la partecipazione e la vita di comunità.
Il Campo Sportivo Comunale di via Croce accoglie calcio e tennis, diventando il punto di ritrovo per allenamenti, partite amatoriali e momenti di aggregazione.
L’Oratorio San Maurizio, invece, offre spazi dedicati ai giovani e un campo da calcio che anima il paese con tornei, attività ricreative e iniziative educative.
Oltre che impianti, sono luoghi di socialità, dove lo sport diventa occasione per stare insieme e condividere energie, passioni e amicizia.

SERVIZI

Redondesco offre servizi semplici ma utili a chi vive o attraversa il borgo. Oggi il paese mette a disposizione un punto acqua pubblico, una piccola comodità che rende più piacevole una sosta a piedi, in bici o in viaggio.
È un gesto di accoglienza concreto, che si inserisce nella vita quotidiana del borgo e rappresenta un primo passo verso una rete di servizi pensati per chi abita e per chi sceglie di fermarsi a Redondesco.

Punto acqua pubblica

Casetta dell’acqua situata in via San Martino. Un servizio comodo e sostenibile per l’erogazione di acqua naturale e frizzante, sempre fresca e controllata.

ESPLORA, CONOSCI LASCIATI ISPIRARE

I nostri percorsi ti offrono una prospettiva unica sul territorio, per vivere in prima persona le storie, i luoghi e i paesaggi che fanno del nostro ecomuseo un patrimonio inestimabile.