MARIANA
TRACCE DI UN PASSATO COMUNE
Mariana Mantovana: tradizione, natura e sapori locali Mariana Mantovana compare nei documenti storici già nel 1033, ma entra ufficialmente nel Regesto Mantovano solo nel 1504. Situato nella pianura tra i fiumi Chiese e Oglio, questo piccolo comune di 819 abitanti (dato aggiornato al 31/12/2024) conserva un forte legame con la terra: agricoltura e allevamento sono le principali fonti economiche, affiancate da realtà artigianali e industriali.
Nonostante le sue dimensioni, Mariana Mantovana è nota ben oltre i confini locali per due eventi molto sentiti. Il primo è la Festa del Pesce, organizzata dalla Pro Loco il primo weekend di agosto: tre giorni di convivialità e buon cibo che richiamano numerosi visitatori. A fine mese, l’appuntamento è con la Sagra di Santa Sabina, dedicata alla patrona del paese, celebrata il 29 agosto. Un’occasione speciale per riscoprire tradizioni, sapori e la calda accoglienza della comunità.
EVENTI
ITINERARI
Mariana Mantovana si racconta lentamente, nei suoi sentieri tra campi, memorie e architetture discrete. Questa sezione raccoglie percorsi che ti accompagneranno alla scoperta del territorio: cammini, tratti ciclabili e itinerari tematici pensati per esplorare luoghi, sapori e tradizioni locali. I tracciati sono accessibili a chi ama muoversi con calma, a piedi o in bicicletta, seguendo il ritmo della natura e delle storie che il paesaggio custodisce. Ogni percorso può essere affrontato per intero o per tappe, con la libertà di scegliere come vivere l’esperienza. Camminare o pedalare a Mariana non è solo un modo per spostarsi: è un invito ad ascoltare il territorio, osservare ciò che spesso resta ai margini e lasciarsi sorprendere da una ricchezza culturale che si svela senza clamore, ma con autenticità.
Itinerario dei Termini
Un itinerario di circa venti chilometri ripercorre l’antico confine tra la Repubblica di Venezia e l’Impero Asburgico, segnato nel 1756 da cippi di marmo bianco numerati, eretti dopo il trattato di Vaprio. Casaloldo e Asola appartenevano alla Serenissima, Mariana Mantovana e Piubega all’Impero.
- Lunghezza
- Durata: circa 5 ore
Itinerario tra Torri e Castelli
Un itinerario di circa venti chilometri ripercorre l’antico confine tra la Repubblica di Venezia e l’Impero Asburgico, segnato nel 1756 da cippi di marmo bianco numerati, eretti dopo il trattato di Vaprio. Casaloldo e Asola appartenevano alla Serenissima, Mariana Mantovana e Piubega all’Impero.
- Lunghezza
- Durata: circa 5 ore
Itinerario dei De.Co.
Un itinerario di circa venti chilometri ripercorre l’antico confine tra la Repubblica di Venezia e l’Impero Asburgico, segnato nel 1756 da cippi di marmo bianco numerati, eretti dopo il trattato di Vaprio. Casaloldo e Asola appartenevano alla Serenissima, Mariana Mantovana e Piubega all’Impero.
- Lunghezza
- Durata: circa 5 ore
Oratorio Campi Bonelli
L’Oratorio di Campi Bonelli, denominato “i Cambonelli” da secoli, è uno dei luoghi più evocativi della spiritualità rurale dell’Alto Mantovano. Immerso tra i campi di Mariana Mantovana, rappresenta un esempio pregevole di architettura religiosa medievale, con struttura ad aula unica, piccolo protiro e campanile romanico risalente al XII secolo. Le prime fonti documentarie lo menzionano già nel 967 come cappella dedicata a Santa Maria, in un’area attraversata da vie e sentieri che collegavano le antiche arterie romane.
L’esterno dell’oratorio, in cotto, mostra una raffinata semplicità architettonica, con absidi ben proporzionate e motivi decorativi in mattoni che richiamano simbolismi solari. Ma è all’interno che il sito rivela il suo patrimonio più prezioso: una straordinaria serie di affreschi, realizzati tra il Quattrocento e i secoli successivi, che testimoniano la devozione popolare e l’importanza del luogo per la comunità locale. Tra le raffigurazioni si riconoscono l’Annunciazione, l’Incoronazione della Vergine, la Madonna dei Cambonelli circondata da Sante – tra cui Santa Sabina, patrona del paese – la Pietà e la Madonna in trono con il Bambino. Non mancano figure amate dalla tradizione contadina come San Cristoforo, San Rocco, San Sebastiano e il Cristo benedicente, da sempre invocati come protettori contro le malattie.
L’oratorio è legato anche a tradizioni popolari tramandate oralmente: si racconta che i fedeli vi si recassero per chiedere guarigioni miracolose, strofinando indumenti sull’affresco della Madonna. Nei pressi del sito scorre una sorgente, un tempo ritenuta miracolosa, utilizzata per riti propiziatori in ambito agricolo.
Oggi l’oratorio è aperto in occasione di alcune celebrazioni religiose e, in particolare, la seconda domenica dopo Pasqua, in occasione della tradizionale Fiera. In quella giornata, il luogo si anima di devozione, partecipazione collettiva e memoria identitaria, rinnovando il suo ruolo centrale nella vita della comunità.
Gli affreschi, in parte danneggiati dal tempo e da vicende storiche, sono stati restaurati nel 2018 e restituiti al loro splendore originario grazie a una generosa donazione privata, a conferma del profondo legame tra il sito e la cittadinanza marianese.
Veduta esterna Oratorio
Spiritualità, arte e tradizione si fondono in un luogo che custodisce il cuore rurale del mantovano: l’Oratorio di Campi Bonelli, tra affreschi antichi, leggende popolari e una bellezza silenziosa che attraversa i secoli.
ORATORIO CAMPI BONELLI
ORATORIO CAMPI BONELLI
ORATORIO CAMPI BONELLI
ORATORIO CAMPI BONELLI
Torre civica
Il Castello di Mariana Mantovana: tra Brescia, Mantova e Venezia
Le prime testimonianze storiche di Mariana Mantovana risalgono al 1215, quando compare in un documento bresciano che ne colloca il territorio sotto il controllo del Comune di Brescia. Già allora si parla di un castello e di un borgo fortificato, come indicano i termini “murus castrum”, “fossatum castrum” e “caneva castrum”.
Il castello, sorto a difesa del territorio marianese, era circondato da fossati, terrapieni, e disponeva di due ingressi (pedonale e carraio) un tempo dotati di passerelle e ponti levatoi, oltre a una torre di guardia.
Nel corso del XV secolo, le vicende di Mariana si legano strettamente a quelle della vicina Asola. Dopo un breve passaggio sotto il dominio di Mantova, Asola e parte del suo territorio si consegnarono spontaneamente alla Repubblica di Venezia nel 1440. Questo diede avvio a una lunga disputa di confine tra Venezia e Mantova, risolta solo grazie all’arbitrato di Francesco Sforza, che assegnò il castello e la zona circostante al Marchesato di Mantova.
Grazie alla sua posizione strategica, Mariana fu per secoli sede di attivi scambi commerciali, di cui resta testimonianza nel ben conservato Palazzo della Dogana.
Oggi il fossato è scomparso, ma resta una torre del castello, datata 1466, in ottimo stato di conservazione. È visibile l’orologio murato in epoca successiva e una merlatura ghibellina con sei merli, di cui quattro con feritoie verticali. Una feritoia orizzontale è visibile sulla sinistra della torre, dove si trova anche un contrafforte in mattoni rossi, aggiunto per rafforzarne la struttura.
Panoramica della Torre Civica
Storia, pietra e confini si intrecciano nella torre che domina Mariana Mantovana: memoria silenziosa di dispute, poteri e alleanze, oggi testimone viva dell’identità del borgo e delle sue radici fortificate.
TORRE CIVICA E DOGANA
TORRE CIVICA E DOGANA
TORRE CIVICA E DOGANA
TORRE CIVICA E DOGANA
Chiesa Beata Vergine Assunta
La Chiesa Parrocchiale e la Reliquia di Santa Sabina
Santa Sabina, patrona di Mariana Mantovana, viene celebrata ogni anno l’ultima domenica di agosto. La sua figura risale al II secolo: una nobile romana convertita al cristianesimo, martirizzata intorno al 120 d.C. per la sua fede. La devozione verso di lei è documentata da secoli nel territorio marianese.
Una parte della reliquia della Santa, la mano, è custodita presso la Chiesa Parrocchiale della Beata Vergine Assunta. Secondo le fonti storiche, la reliquia era in origine conservata nella chiesa dei Disciplini, situata all’interno della fortezza di Mariana, dove operava la confraternita omonima sin dal 1335.
Durante il saccheggio dei lanzichenecchi nel 1630, la reliquia venne trafugata, ma fu fortunosamente ritrovata l’anno successivo e riportata a Mariana. Per ragioni di sicurezza, nel 1634 fu definitivamente trasferita nella chiesa parrocchiale, dove è tuttora conservata.
All’interno della chiesa si trovano anche opere pittoriche che testimoniano la devozione locale: una tela con il martirio di Santa Sabina e San Sebastiano dietro l’altare maggiore, e affreschi di fine Quattrocento in cui la Santa è raffigurata con la palma del martirio.
La stessa iconografia è visibile anche nell’Oratorio dei Campi Bonelli, che fa parte della parrocchia di Mariana Mantovana, a conferma di una presenza spirituale e artistica viva nel tempo, profondamente radicata nella comunità locale.
Veduta esterna della Chiesa
Tra fede, storia e identità locale, la Chiesa Beata Vergine Assunta custodisce la memoria di Santa Sabina, martire e patrona di Mariana Mantovana. Un luogo dove spiritualità, arte e tradizione si intrecciano profondamente con la vita della comunità.
CHIESA BEATA VERGINE ASSUNTA
CHIESA BEATA VERGINE ASSUNTA
CHIESA BEATA VERGINE ASSUNTA
CHIESA BEATA VERGINE ASSUNTA
MATERIALI DIDATTICI
Risorse educative per arricchire l’esperienza di apprendimento, sia in classe che all’aperto
Mettiamo a disposizione una vasta gamma di materiali didattici scaricabili, pensati per supportare l’apprendimento e l’approfondimento dei temi trattati dall’ecomuseo. Questi materiali includono guide dettagliate, schede di attività, fogli di lavoro e risorse multimediali che possono essere utilizzati sia dagli insegnanti come strumenti di supporto alla didattica, sia dagli studenti per proseguire il proprio percorso di scoperta e conoscenza. Ogni risorsa è progettata per integrare le visite all'ecomuseo e stimolare la curiosità e la consapevolezza ambientale, rendendo l'esperienza educativa completa e coinvolgente.
FESTE SAGRE TRADIZIONI
FESTE SAGRE TRADIZIONI
FESTE SAGRE TRADIZIONI
FESTE SAGRE TRADIZIONI
FESTE E ATTIVITÁ
Fiere all’Oratorio dei Cambonelli
Presso l’Oratorio dei Cambonelli (XII secolo) si svolgevano due fiere molto partecipate: il 25 marzo e la seconda domenica dopo Pasqua. Fino agli anni ’60, erano eventi animati da bancarelle di dolciumi e bevande, con visitatori provenienti anche da fuori provincia. Molti si recavano alla fontana vicina, ritenuta miracolosa, per riempire bottiglie d’acqua benedetta. Oggi l’oratorio è aperto in occasione di alcune celebrazioni religiose e, in particolare, la seconda domenica dopo Pasqua, in occasione della tradizionale Fiera. La Fiera, che si svolgeva proprio in questa domenica, è ripartita nel 2025 dopo un periodo di sospensione: è stata molto sentita dalla comunità e ha registrato un’ottima partecipazione di visitatori.. In quella giornata, il luogo si anima di devozione, partecipazione collettiva e memoria identitaria, rinnovando il suo ruolo centrale nella vita della comunità.
Festa del Pesce – Agosto a tutto gusto
Tutto ebbe inizio il 15 agosto 1971, quando un gruppo di amici decise di cucinare e condividere il pesce pescato nei corsi d’acqua locali. Il primo incontro si tenne nei locali che oggi ospitano il bar davanti alla chiesa parrocchiale, dando vita alla prima edizione della Festa del Pesce. Oggi, l’evento è uno degli appuntamenti più attesi dell’estate mantovana, capace di richiamare centinaia di visitatori anche da fuori provincia. Il paese si anima con profumi, sapori e convivialità. La festa si svolge in due momenti distinti: Prima settimana di agosto Fine agosto, in occasione della Sagra di Santa Sabina, patrona del paese.
SAGRE E TRADIZIONI
Pulitura delle Catene – Tradizione della Settimana Santa
Fino agli anni ’60, durante la Settimana Santa, i ragazzi di Mariana Mantovana si cimentavano in una curiosa tradizione: la lucidatura delle catene del camino, annerite dalla fuliggine. Le catene venivano legate dietro la bicicletta e trascinate lungo le strade sterrate del paese e delle campagne, finché non tornavano lucenti. Il tocco finale avveniva nei fossati, dove venivano lavate e poi riappese al camino. Come ricompensa, i ragazzi ricevevano uova, che venivano colorate e cucinate per le scampagnate di Pasquetta.
Sant’Antonio Abate
Il 17 gennaio, Mariana Mantovana celebra Sant’Antonio Abate, protettore degli animali e delle campagne. Nato in Egitto nel III secolo, è una figura centrale della tradizione cristiana, venerata per secoli in ambito contadino. Dopo la Santa Messa nella Chiesa Parrocchiale della Beata Vergine Assunta, dove viene esposta la statua del Santo realizzata dallo scultore Zamara, il parroco benedice le macchine agricole nel piazzale antistante. La giornata si conclude con un pranzo comunitario a base di piatti tipici mantovani, in un’atmosfera di condivisione e tradizione.
San Martino – 11 novembre
Un tempo festa importantissima, San Martino segnava la fine dell’anno agricolo. In passato, in questo giorno i mezzadri e i salariati (i biulc) lasciavano i campi e le case al termine dei contratti.
A Mariana Mantovana, la tradizione prende vita attraverso feste, riti e memorie condivise: momenti in cui la comunità si ritrova e rinnova, tra fede, sapori e partecipazione popolare.
ASSOCIAZIONI E GRUPPI
A Mariana Mantovana, le associazioni, i gruppi e le realtà locali costituiscono il motore vitale della comunità. Variegate per storia, impegno e finalità, queste realtà danno forma ogni giorno alla vita sociale, culturale, sportiva e solidale del paese. Dal volontariato alla promozione culturale, dall’organizzazione di eventi alla valorizzazione dello sport per tutte le età, il tessuto associativo marianese rappresenta un patrimonio attivo e partecipato. È grazie a questo impegno collettivo che il paese si anima durante l’anno con iniziative che coinvolgono bambini, giovani, adulti e anziani, rafforzando il senso di appartenenza e mantenendo vivo il legame tra le generazioni.
Associazione
Associazione
Pro Loco
Promuove eventi, tradizioni e la valorizzazione del territorio.
Associazione
Polisportiva
Organizza attività sportive e ricreative per tutte le fasce d’età.
Associazione
AVIS
Associazione Volontari Italiani del Sangue, attiva nella promozione della donazione.
Associazione
La Torre
Associazione di promozione sociale dedicata alla cultura e alla comunità.
Associazione Esterna
Calcio Giovanile
Il calcio giovanile è uno sport di condivisione, dove i ragazzi crescono coltivando passione, spirito di squadra e senso di comunità.
Associazione Esterna
Ginnastica artistica, ritmica e team gym acrobatica
Un’opportunità per i giovani di esprimere sé stessi attraverso il movimento, coltivando coordinazione, disciplina e creatività all’interno di un ambiente stimolante, accogliente e formativo.
CATALOGAZIONE DIGITALE
Vuoi contribuire a preservare la memoria storica e culturale della nostra comunità? La catalogazione digitale è l’opportunità perfetta!
Raccogliamo testimonianze orali e scritte sulle tradizioni e la cultura del territorio, coinvolgendo la comunità nella documentazione del presente e nella scoperta del passato.
Questa iniziativa è fondamentale per garantire che il patrimonio storico sia accessibile a un pubblico ampio e per valorizzare le tradizioni locali.
SOGGIORNA E GUSTA
Che tu sia di passaggio o desideri trascorrere qualche giorno immerso nella tranquillità del territorio, Mariana Mantovana ti accoglie con discrezione, genuinità e ospitalità. In questa sezione trovi agriturismi, strutture ricettive, punti ristoro e realtà locali pronte a offrire sapori autentici, ambienti familiari e momenti di relax tra natura, storia e tradizione. Un invito a rallentare, gustare il territorio e lasciarsi avvolgere dal ritmo semplice e sincero della vita di paese.
Ristorante Sciué Bistrot
Sciué Bistrot è un locale accogliente nel cuore di Mariana Mantovana, dove la cucina tradizionale incontra proposte sfiziose in un’atmosfera informale e curata.
Pub & Bar I Piaceri del Gusto
I Piaceri del Gusto è un bar e punto ristoro di Mariana Mantovana, ideale per una pausa caffè, un aperitivo o uno spuntino veloce in un ambiente semplice e conviviale.
ESPLORA, CONOSCI LASCIATI ISPIRARE
I nostri percorsi ti offrono una prospettiva unica sul territorio, per vivere in prima persona le storie, i luoghi e i paesaggi che fanno del nostro ecomuseo un patrimonio inestimabile.

