CASTEL GOFFREDO

TRACCE DI UN PASSATO COMUNE

Città della Calza, tra storia, natura e innovazione
Situata nell’Alto Mantovano, al confine con la provincia di Brescia, Castel Goffredo è una città ricca di storia e tradizione, nota a livello internazionale come la "Città della Calza" per la sua storica produzione tessile. Centro del Distretto Tessile N.6, ospita oltre 250 aziende specializzate nella lavorazione di calze da donna, un’eccellenza del Made in Italy.
Già feudo autonomo dei Gonzaga tra il 1444 e il 1602, Castel Goffredo fu una delle capitali degli Stati gonzagheschi e un importante centro militare e culturale. Protagonista anche del Risorgimento, fu sede di attività patriottiche contro il dominio austriaco, con figure di rilievo come Giovanni Acerbi, stretto collaboratore di Garibaldi.
Oggi Castel Goffredo è una città dinamica, ottavo comune più popoloso della provincia di Mantova, riconosciuta come “Città che legge” e tra i promotori dell’Ecomuseo tra il Chiese, il Tartaro e l’Osone. Dal 2017 partecipa inoltre al progetto fotografico internazionale Wiki Loves Monuments.
Il territorio si distingue anche per il suo ambiente naturale ricco di fontanili e corsi d’acqua, come il Tartaro, la Fuga, il Tartarello e l’Osone, che modellano il paesaggio e alimentano un microambiente prezioso, popolato da specie vegetali e animali rare. Le zone umide delle frazioni Profondi e Perosso offrono un’oasi di biodiversità unica, perfetta per escursioni e attività all’aria aperta.

ITINERARI

A Castel Goffredo la natura e la storia camminano insieme. I fontanili, i corsi d’acqua e i boschetti che punteggiano la campagna raccontano un paesaggio vivo, fatto di sorgenti limpide e di silenzi verdi, mentre il centro storico custodisce l’eredità gonzaghesca con le sue piazze e i suoi palazzi.
Chi sceglie di esplorarlo può muoversi lungo sentieri e piste ciclabili, sostare tra le risorgive o lasciarsi guidare tra vie antiche e monumenti. Ogni percorso diventa un’occasione per scoprire angoli nascosti, assaporare la cucina locale e vivere il borgo con i suoi ritmi autentici.
Castel Goffredo non è solo una meta da visitare, ma un’esperienza da attraversare: passo dopo passo, pedalata dopo pedalata, tra acqua, natura e tradizione.

Itinerario Francescano

Venticinque chilometri di cammino attraverso storia e spiritualità: l’Itinerario Francescano segue antiche strade rurali dell’Alto Mantovano, dove un tempo passavano pellegrini e comunità contadine. Il percorso parte da Casaloldo, dominato dalla torre medievale dei Conti Casalodi, e attraversa le borgate di Castel Goffredo, punteggiate da piccoli santuari agresti e luoghi di devozione popolare. La meta è l’Oratorio di San Francesco d’Assisi al Perosso, unico luogo dell’Alto Mantovano dedicato al Santo Patrono d’Italia. Tra campi coltivati, oratori e pievi, il cammino unisce fede, memoria locale e paesaggi armoniosi, invitando il viandante a ritrovare il passo lento della contemplazione.
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Volti Illustri

Prof. Bruno Ubertini

Bruno Ubertini nacque a Castel Goffredo, in provincia di Mantova, il 4 luglio 1901, da una famiglia di agricoltori. Dopo gli studi a Mantova, dove si diplomò geometra, scelse di dedicarsi alla veterinaria, laureandosi all’Università di Milano nel 1923 sotto la guida del professor Pietro Stazzi. Fin da giovane dimostrò una grande curiosità scientifica e uno spirito innovatore, che lo portarono a dedicarsi con passione allo studio della microbiologia. I suoi primi lavori di ricerca, pubblicati a partire dal 1929, gli valsero nel 1931 la libera docenza e l’inizio di una carriera accademica presso la facoltà di Veterinaria di Parma.
Nel 1932 Ubertini assunse la direzione della Stazione sperimentale per le malattie infettive del bestiame di Brescia, trasformandola in pochi anni in un centro d’eccellenza: l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale, poi intitolato a suo nome. Con visione e pragmatismo, divise l’ente in due sezioni — una di ricerca e una industriale — per garantire l’autonomia economica necessaria a sostenere l’attività scientifica. Sotto la sua guida nacquero vaccini fondamentali per la salute animale e per l’economia agricola italiana: il siero contro la peste suina, che permise di debellare la malattia in gran parte dell’Italia settentrionale; il vaccino contro l’afta epizootica, esportato in tutta Europa; e il vaccino contro la pseudo-peste aviaria, grazie al quale la provincia di Brescia divenne leader nella produzione avicola nazionale.
Dopo aver esteso l’attività dell’Istituto a tutte le province della Lombardia e dell’Emilia, Ubertini fu chiamato dal governo colombiano per fondare e dirigere l’Istituto Zooprofilattico Colombiano di Bogotá, che guidò per quindici anni con grande prestigio. Uomo di rigore e di visione, seppe coniugare scienza e organizzazione, costruendo un modello di istituzione pubblica capace di unire ricerca, industria e servizio al territorio. Alla sua morte, avvenuta nel 1973, lasciò un’eredità scientifica e morale che continua a ispirare generazioni di veterinari e ricercatori.

La vita di Bruno Ubertini racconta come passione e ingegno possano trasformare una semplice intuizione in progresso collettivo. La sua opera resta simbolo di dedizione, scienza e visione al servizio della vita.

Bruno Ubertini
Bruno Ubertini

Foto di Massimo Telò, CC BY-SA 3.0, da Wikimedia Commons

Aree Naturali

Il territorio è contrassegnato da numerosi corsi d’acqua naturali e artificiali: aIl territorio di Castel Goffredo è ricco di percorsi naturalistici, zone fluviali, parchi pubblici e spazi verdi ideali per passeggiate, sport all’aperto e momenti di relax. A ovest scorre il fiume Chiese, alimentato dalle risorgive e particolarmente limpido. A est, la Fossa Magna, canale di epoca viscontea che segnava il confine tra i territori dei signori di Milano e quelli della Repubblica di Venezia. La Seriola de Molino attraversa l’abitato prima di confluire nel Chiese.
Foto di Massimo Telò, CC BY-SA 3.0, da Wikimedia Commons
Zona delle Risorgive

Tra risorgive limpide, torrenti e alberi secolari, Castel Goffredo custodisce un paesaggio dove natura e storia scorrono insieme.

Parchi e giardini

Foto di Massimo Telò, CC BY-SA 3.0, da Wikimedia Commons
Giardini pubblici

I parchi e i giardini di Castel Goffredo rappresentano spazi di relax, sport e incontro, dal cuore del centro storico alle zone immerse nella campagna.

MATERIALI DIDATTICI

Risorse educative per arricchire l’esperienza di apprendimento, sia in classe che all’aperto
Mettiamo a disposizione una vasta gamma di materiali didattici scaricabili, pensati per supportare l’apprendimento e l’approfondimento dei temi trattati dall’ecomuseo. Questi materiali includono guide dettagliate, schede di attività, fogli di lavoro e risorse multimediali che possono essere utilizzati sia dagli insegnanti come strumenti di supporto alla didattica, sia dagli studenti per proseguire il proprio percorso di scoperta e conoscenza. Ogni risorsa è progettata per integrare le visite all'ecomuseo e stimolare la curiosità e la consapevolezza ambientale, rendendo l'esperienza educativa completa e coinvolgente.
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ASSOCIAZIONI E GRUPPI

Casalmoro vanta una vivace rete di associazioni di volontariato, culturali e sociali che contribuiscono in modo attivo alla vita comunitaria. Ognuna con la propria missione, queste realtà rappresentano un punto di riferimento per la partecipazione civica e la promozione del territorio.
Associazione
Associazione

AVIS

Promuove la donazione del sangue e la solidarietà attraverso eventi, campagne e iniziative di sensibilizzazione.
Associazione

Pro Loco

Valorizza la cultura e le tradizioni locali organizzando eventi, sagre e manifestazioni per la comunità.
Gruppo

Gruppo Mortaristi della Madonna del Dosso

Si occupa dell’organizzazione della tradizionale sagra del Dosso, dei fuochi d’artificio e della cura del santuario.
Associazione

Centro Sociale “L. Magri” – AUSER

Offre attività ricreative, culturali e sociali, con particolare attenzione al benessere e all’inclusione degli anziani.
Associazione

Oratorio San Giovanni Bosco

Spazio educativo e di aggregazione per giovani e famiglie, con proposte sportive, formative e ricreative.
Associazione

Klousious

Conduce ricerche e studi archeologici sul territorio del basso Chiese, promuovendo la memoria storica locale.

SPORT INSIEME

A Casalmoro lo sport è una componente viva della comunità, con spazi pensati per ogni età e passione.
Il cuore dell’attività sportiva è il Centro Sportivo Comunale, un’area polifunzionale che ospita il palazzetto dello sport, il campo da basket, il campo da tennis e il campo da rugby. Una struttura moderna e accessibile, punto di riferimento per allenamenti, eventi e momenti di condivisione.
Il campo da bocce, situato presso il Centro Diurno Anziani “Luigi Magri”, rappresenta un’occasione di socialità e svago, in particolare per i cittadini più anziani che trovano in questo spazio un luogo accogliente e familiare.
Il campo da calcio parrocchiale, frequentato da giovani e appassionati, ospita partite e tornei amatoriali, mantenendo vivo lo spirito di squadra e di partecipazione.
Casalmoro continua a promuovere lo sport come strumento di benessere, educazione e comunità, offrendo opportunità semplici, genuine e sempre in evoluzione.

ESPLORA, CONOSCI LASCIATI ISPIRARE

I nostri percorsi ti offrono una prospettiva unica sul territorio, per vivere in prima persona le storie, i luoghi e i paesaggi che fanno del nostro ecomuseo un patrimonio inestimabile.